Misurare le contrazioni

Contrazioni: quando andare in ospedale? La regola 5-1-1 e i segnali d’allarme

In breve

Per il primo figlio molti professionisti usano la regola 5-1-1 (Lamaze International): contrazioni circa ogni 5 minuti, di circa 1 minuto ciascuna, da almeno un’ora. Il Policlinico di Milano indica numeri simili e l’AUSL di Piacenza contrazioni dolorose ogni 3-4 minuti, quindi chiedi al tuo punto nascita quale regola seguire. Dopo un parto precedente di solito si chiama prima, con contrazioni più distanziate, e con un tragitto lungo conviene muoversi in anticipo. Se si rompono le acque, hai perdite di sangue, il bambino si muove meno del solito, hai dolore forte e continuo o la febbre, o hai meno di 37 settimane, chiama subito, qualunque ritmo abbiano le contrazioni (NHS, ACOG).

Indice
  1. Contrazioni: quando andare in ospedale in base al ritmo
  2. Quali valori indicano i punti nascita italiani
  3. I segnali per chiamare subito, senza aspettare un ritmo
  4. Dal secondo figlio il travaglio può essere più rapido
  5. Tragitto e telefonata: come prepararti
  6. Se arrivi in ospedale all’inizio del travaglio

Forse è notte fonda e la pancia che si indurisce ha preso un ritmo, o forse stai leggendo con anticipo per avere un piano prima di averne bisogno. Quando andare in ospedale con le contrazioni dipende soprattutto dal loro ritmo. Per alcuni segnali, invece, chiami subito, qualunque ritmo abbiano.

Per il primo figlio molti professionisti chiedono di essere chiamati quando le contrazioni arrivano circa ogni 5 minuti, durano un minuto ciascuna e il ritmo regge da almeno un’ora (Lamaze International). Il Policlinico di Milano indica valori simili. Per l’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia, chiami ogni volta che pensi di essere in travaglio o non ne sei sicura. Se non sai ancora se il travaglio è cominciato, parti dai sintomi di inizio travaglio.

Contrazioni: quando andare in ospedale in base al ritmo

Gli ospedali cercano contrazioni forti e regolari, che vanno avanti da un po’. Per il primo figlio c’è la regola 5-1-1 (Lamaze International):

  • le contrazioni arrivano circa ogni 5 minuti, misurati dall’inizio di una all’inizio della successiva
  • ognuna dura circa 1 minuto
  • il ritmo regge da almeno 1 ora

La 4-1-1 funziona allo stesso modo, con un intervallo di 4 minuti. Lamaze scrive che molti professionisti consigliano l’una o l’altra e che quando andare in ospedale non è una scienza esatta. L’OHSU, un ospedale universitario americano, usa la 5-1-1 per il primo figlio, il Boston Medical Center la 4-1-1.

Conta anche la forza. Per l’AUSL di Piacenza il travaglio inizia quando le contrazioni sono così dolorose che non riesci facilmente a parlare o a distrarti; il Boston Medical Center suggerisce di cronometrare quando non riesci più a parlare o a ridere durante una contrazione. Se rallentano o si fermano quando riposi, bevi o cammini, probabilmente non è ancora travaglio attivo (Boston Medical Center), come spiega l’articolo sulle contrazioni di Braxton Hicks.

Di notte questi conti sono faticosi. Il contatore contrazioni online mostra intervallo, durata e quanto sei vicina alla 5-1-1, e l’app Contraction Timer ti avvisa quando è raggiunta la regola del tuo ospedale (come calcola l’app). Se è la prima volta, parti da come contare le contrazioni.

Infografica

Quando andare in ospedale: i valori in sintesi

  • Primo figlio

    La regola 5-1-1

    • contrazioni circa ogni 5 minuti
    • ciascuna di circa 1 minuto
    • da circa un’ora
  • Dal secondo figlio

    Di solito prima

    • si chiama già con contrazioni più distanziate
    • con un tragitto lungo si parte prima
  • Qualunque ritmo abbiano le contrazioni

    Chiama subito se

    • si rompono le acque
    • hai perdite di sangue
    • il bambino si muove meno del solito
    • hai dolore forte e continuo o la febbre
    • hai meno di 37 settimane
Dalle fonti citate nel testo. Per l’ACOG chiama chi ti segue se pensi di essere in travaglio o non ne sei sicura.

Quali valori indicano i punti nascita italiani

Ogni punto nascita dà i suoi valori:

  • Policlinico di Milano: una contrazione ogni 5 minuti, di 50-60 secondi, per almeno un’ora.
  • Ospedale di Bolzano: contrazioni regolari, circa ogni 5 minuti, e intense.
  • AUSL di Piacenza: contrazioni dolorose ogni 3-4 minuti, soprattutto se non è il primo figlio.
  • Ospedale di Macerata: contrazioni regolari ogni 2-3 minuti per almeno un’ora.

Il Manuale MSD indica di contattare chi ti segue quando per un’ora le contrazioni sono regolari, di almeno 30 secondi, a intervalli di circa 6 minuti o meno. Il Ministero della Salute non dà numeri: quando le contrazioni diventano più ritmiche e gli intervalli si accorciano, è il momento di presentarsi al punto nascita in cui hai deciso di partorire. Le regole straniere, anche per chi ha già partorito, sono messe a confronto nell’articolo sulle contrazioni ogni 10, 5 o 3 minuti.

Chiedi a una visita di controllo quale regola usa il tuo punto nascita e scrivila. Se non te ne hanno data una, non aspettare contrazioni più ravvicinate: telefona quando le contrazioni regolari arrivano circa ogni 5 minuti o più spesso, come indica l’NHS. I 3-4 minuti di Piacenza e i 2-3 di Macerata arrivano più tardi; al telefono l’ostetrica ti dirà se è il momento di partire.

I segnali per chiamare subito, senza aspettare un ritmo

Per questi segnali chiami subito il tuo punto nascita, di giorno e di notte:

  • Si rompono le acque, anche senza contrazioni (ACOG, NHS). Il Policlinico di Milano consiglia di andare in ospedale abbastanza velocemente, soprattutto se il liquido non è chiaro; il Boston Medical Center chiede di venire subito se il liquido è verde, giallo o marrone, o se hai lo streptococco di gruppo B (GBS) e ti serve l’antibiotico. Più dettagli in rottura delle acque.
  • Hai perdite di sangue. Un po’ di sangue rosa o marrone quando ti pulisci può essere normale (Boston Medical Center). Una perdita abbondante, come una mestruazione, o con coaguli richiede di andare subito (Boston Medical Center), e per le perdite di sangue il Policlinico di Milano indica di recarsi rapidamente nell’ospedale più vicino. Per il Manuale MSD ogni sanguinamento a fine gravidanza è un segnale d’allarme, tranne il tappo di muco con poco sangue e di breve durata; l’NHS aggiunge di non aspettare il giorno dopo, nemmeno di notte.
  • Il bambino si muove meno del solito (NHS). Anche il Policlinico di Milano, l’AUSL di Piacenza e l’Ospedale di Bolzano elencano la riduzione dei movimenti tra i motivi per andare in ospedale.
  • Hai un dolore forte e continuo, senza sollievo tra una contrazione e l’altra (ACOG), oppure la febbre: per l’NHS è una temperatura di 38 °C o più.
  • Hai meno di 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato (NHS, OHSU).
  • La pressione arteriosa, se la misuri, è di 140/90 o più (Policlinico di Milano, AUSL di Piacenza).
  • Sei preoccupata o non sei sicura: puoi chiamare in qualsiasi momento (NHS).

Perdere il tappo mucoso, da solo, non è un motivo per partire. Per il Policlinico di Milano indica che il parto potrebbe essere vicino, ma non è sintomo di parto imminente; il Boston Medical Center consiglia di aspettare a casa altri segni di travaglio. Se il sangue è più di qualche striatura, vale quanto scritto sopra.

Se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere, chiama il 112 o il 118 (NHS).

Dal secondo figlio il travaglio può essere più rapido

L’ACOG indica che il travaglio dura in genere 12-18 ore al primo figlio e 8-10 ore dopo un parto precedente. Per i figli successivi Kaiser Permanente, una rete sanitaria americana, suggerisce di venire con contrazioni ogni 5-7 minuti, il Boston Medical Center ogni 5-6 minuti, l’OHSU ogni 5-10 minuti per un’ora. Il Manuale MSD chiede a chi ha avuto parti rapidi di avvisare il medico appena il travaglio comincia: se il tuo ultimo parto è stato molto veloce, parlane a una visita di controllo.

Tragitto e telefonata: come prepararti

Prima del travaglio l’ACOG suggerisce di calcolare quanto ci vuole per arrivare in ospedale, di fare una prova del tragitto e di tenere conto di traffico e ora di punta. Se il tragitto è lungo, chiedi a chi ti segue se devi partire prima di quanto indica la regola. L’ACOG consiglia anche di tenere la borsa a portata di mano e il seggiolino per il bambino già montato bene in auto; la lista per la borsa del parto ti aiuta a prepararla.

Chiedi al tuo punto nascita come vuole che ti presenti: Kaiser Permanente, per esempio, chiede di chiamare prima di venire. In Italia l’accesso cambia da un ospedale all’altro: alla clinica Mangiagalli di Milano suoni il campanello del pronto soccorso/accettazione ostetrico mentre chi ti accompagna va a parcheggiare; a Piacenza, se pensi di aver rotto le acque, si passa dal pronto soccorso generale, e la sala parto è aperta 24 ore su 24. Tieni pronto, prima di comporre il numero:

  • a che settimana sei e se è il primo figlio
  • da quando sono iniziate le contrazioni, ogni quanto arrivano e quanto durano
  • se si sono rotte le acque: a che ora, di che colore e con che odore è il liquido
  • se hai perdite di sangue e se il bambino si muove come al solito
  • la documentazione clinica della gravidanza, con l’esito del test per lo streptococco di gruppo B
  • quanto tempo serve per arrivare in ospedale

Se hai segnato le contrazioni, per esempio nel diario delle contrazioni, al telefono puoi leggere durata e intervallo.

Se arrivi in ospedale all’inizio del travaglio

In ospedale l’équipe controlla come state tu e il bambino e valuta il collo dell’utero. Le soglie di ricovero variano: UC San Diego Health ricovera sopra i 4 cm e può rimandare a casa sotto i 4 cm, il Boston Medical Center chiede di restare da 5-6 cm, il NICE, l’ente britannico che pubblica le linee guida, definisce il travaglio stabilito come contrazioni regolari con dilatazione progressiva da 4 cm. Prima sei nella fase iniziale, o latente, la prima delle fasi del parto, che può durare ore o a volte giorni (NHS). Se tu e il bambino state bene, il NICE raccomanda di incoraggiarti a restare a casa o a tornarci, a meno che si rischi di partorire senza un’ostetrica o di lasciarti in difficoltà. Anche la scheda dell’AOGOI (Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) sulla fase latente, che arriva fino a 5 cm, indica di rassicurare la donna e consigliarle di tornare a casa.

Tornare a casa in questa fase rientra nell’assistenza prevista e può succedere anche a chi ha valutato bene il ritmo. Continua a cronometrare, riposa quando puoi e richiama quando il ritmo cambia o compare un segnale d’allarme.

Chiama subito, a prescindere dalle contrazioni

Se riconosci anche solo uno di questi segnali, non aspettare che le contrazioni rientrino in una regola: chiama subito l’ostetrica, il ginecologo o la sala parto, di giorno come di notte. L’elenco segue il servizio sanitario britannico NHS e l’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia; il Policlinico di Milano indica molti degli stessi segnali.

  • Si rompono le acque, anche se non hai ancora contrazioni.
  • Il liquido è colorato o ha un cattivo odore.
  • Hai perdite di sangue dalla vagina. Qualche striatura di sangue nel tappo mucoso può farne parte: se il sangue è di più, chiama.
  • Il bambino si muove meno del solito.
  • Hai un dolore forte e continuo che non passa tra una contrazione e l’altra.
  • Hai la febbre, cioè 38 °C o più.
  • Non hai ancora compiuto 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato.
  • Una contrazione dura più di 2 minuti, oppure hai 6 o più contrazioni in 10 minuti.
  • Non sei sicura o sei preoccupata. Puoi chiamare in qualsiasi momento.

Chiama il 112 o il 118 se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere.

Fonti di questo elenco: NHS: Signs that labour has begun (2023); NHS: Pregnancy symptoms you need to get help for; ACOG: How to tell when labor begins; Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)

Domande frequenti

Quante contrazioni bisogna avere per andare in ospedale?

Dipende dal punto nascita. Per il primo figlio molti professionisti usano la regola 5-1-1: contrazioni circa ogni 5 minuti, di circa 1 minuto, da almeno un’ora (Lamaze International). Il Policlinico di Milano indica una contrazione ogni 5 minuti, di 50-60 secondi, per almeno un’ora; l’AUSL di Piacenza contrazioni dolorose ogni 3-4 minuti. Chiedi al tuo punto nascita quale regola seguire e chiama subito, senza aspettare un ritmo, se compare un segnale d’allarme.

Se si rompono le acque devo andare subito in ospedale?

Chiama subito il tuo punto nascita, con o senza contrazioni, e segui le sue istruzioni (ACOG, NHS). Il Policlinico di Milano consiglia di andare in ospedale abbastanza velocemente, soprattutto se il liquido non è chiaro; il Boston Medical Center chiede di venire subito se il liquido è verde, giallo o marrone o se hai lo streptococco di gruppo B (GBS) e ti serve l’antibiotico.

A quanti centimetri di dilatazione si viene ricoverate?

Non c’è un numero unico. UC San Diego Health ricovera sopra i 4 cm, il Boston Medical Center da 5-6 cm; il NICE britannico parla di travaglio stabilito da 4 cm, con contrazioni regolari. La scheda dell’AOGOI (Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) colloca la fase latente fino a 5 cm e indica di consigliare alla donna di tornare a casa, se lei e il bambino stanno bene.

Al secondo figlio conviene andare in ospedale prima?

Spesso sì. Per l’ACOG il travaglio dura in genere 12-18 ore al primo figlio e 8-10 ore dopo un parto precedente. Per i figli successivi Kaiser Permanente suggerisce di venire con contrazioni ogni 5-7 minuti, il Boston Medical Center ogni 5-6 minuti e l’OHSU ogni 5-10 minuti per un’ora. Se il tuo ultimo parto è stato molto veloce, parlane con chi ti segue.

Devo chiamare prima di andare in ospedale?

Chiedilo al tuo punto nascita. L’ACOG consiglia di decidere con chi ti segue, prima della data presunta del parto, se chiamare prima o andare direttamente in ospedale; Kaiser Permanente chiede di chiamare prima, così l’équipe può evitarti viaggi inutili. L’AUSL di Piacenza scrive che la sala parto è aperta 24 ore su 24 e che puoi contattare le ostetriche ogni volta che lo ritieni necessario. Se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere, chiama il 112 o il 118.

Posso essere rimandata a casa se arrivo troppo presto?

Può succedere. L’NHS scrive che la fase iniziale può durare ore o a volte giorni e che, se arrivi prima che il travaglio sia stabilito, possono suggerirti di tornare a casa. Il Manuale MSD descrive un’osservazione di circa un’ora: se il travaglio non viene confermato, la donna può essere rimandata a casa.

Fonti

  1. ACOG: How to tell when labor begins, patient FAQ (last reviewed November 2025)
  2. Kaiser Permanente: Labor: when to go to the hospital
  3. Boston Medical Center: How to tell if you're in labor
  4. UC San Diego Health: When to go to the hospital for childbirth
  5. Lamaze International: When in labor should you go to the hospital? (2021)
  6. OHSU Center for Women's Health: When to come to the hospital
  7. NICE: Intrapartum care, guideline NG235 (2023, updated 2026)
  8. NHS: Signs that labour has begun (reviewed 2023)
  9. NHS: Pregnancy symptoms you need to get help for (2026)
  10. Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)
  11. AUSL di Piacenza: Quando venire in ospedale (2025)
  12. Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Comprensorio sanitario di Bolzano: Brochure informativa Ostetricia, Punto nascita (2023)
  13. ASUR Marche, Ospedale di Macerata, U.O.C. Ostetricia e Ginecologia: Il travaglio e il parto (senza data)
  14. Ministero della Salute: Parto (2024)
  15. Manuale MSD, versione per i pazienti: Travaglio (2024)
  16. Manuale MSD, versione per i pazienti: Sanguinamento vaginale alla fine della gravidanza (2025)
  17. AOGOI: Fase latente del primo stadio del travaglio. Le cinque cose da fare (senza data)

Questo articolo non sostituisce il parere medico. Nel dubbio, chiama sempre l’ospedale, il ginecologo o l’ostetrica; in caso di emergenza il 112 o il 118.

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