Misurare le contrazioni

Quanto dura il travaglio e quanto durano le contrazioni, fase per fase

In breve

Una contrazione dura da 20 a 70 secondi circa, a seconda della fase, e verso la fine del travaglio 60-90 secondi (Cleveland Clinic, HealthLinkBC). Il travaglio dura in media 12-18 ore al primo figlio e 6-8 ore ai successivi (Manuale MSD). La fase iniziale è la più lunga e può richiedere molte ore, a volte giorni (NHS). Altre fonti danno valori un po’ diversi, perché il totale dipende anche da quando si comincia a contare.

Indice
  1. Quanto dura una contrazione?
  2. Fase iniziale: da poche ore a qualche giorno
  3. Travaglio attivo: quando inizia e quanto dura
  4. Spinta e secondamento: quanto durano le ultime fasi
  5. Quanto dura il travaglio in tutto?
  6. Come misurare i tuoi tempi

Quanto dura il travaglio? In media 12-18 ore al primo figlio e 6-8 ore nelle gravidanze successive, scrive il Manuale MSD. Una singola contrazione dura da 20 a 70 secondi circa, a seconda della fase (Cleveland Clinic), e verso la fine anche 60-90 secondi (HealthLinkBC). Sono valori medi: ogni travaglio ha i suoi tempi, e il totale cambia molto a seconda di quando si comincia a contare.

Quanto dura una contrazione?

La durata di una contrazione si misura da quando comincia a quando si attenua; l’intervallo, invece, dall’inizio di una contrazione all’inizio della successiva. Questi sono i valori tipici per fase:

FaseDurata di ogni contrazioneLe contrazioni arrivano ogniFonte
Fase iniziale (latente)15-30 secondi all’inizio, poi fino a 4510-20 minuti all’inizio, poi 5-7HealthLinkBC
Travaglio attivo40-70 secondi3-5 minutiCleveland Clinic
Transizione60-90 secondi2-3 minutiHealthLinkBC
Spintacirca 60-90 secondi2-5 minutiCleveland Clinic

HealthLinkBC è il servizio sanitario della British Columbia canadese. Altre fonti danno valori un po’ diversi: la Cleveland Clinic, centro medico statunitense, indica per la fase iniziale 20-30 secondi, con contrazioni anche ogni 30-60 minuti. Le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova descrivono per il periodo dilatante, che inizia a circa 3 cm, una contrazione ogni 5 minuti circa, di 40-60 secondi.

La pagina con il diario delle contrazioni mostra gli stessi valori in un grafico e ha un modulo da stampare. Più di una singola contrazione conta l’andamento: nel travaglio vero le contrazioni arrivano a intervalli regolari, si avvicinano e diventano sempre più forti (ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia), e con il tempo durano di più (Cleveland Clinic). Come si sentono nelle varie fasi lo descrive l’articolo su come riconoscere le contrazioni.

Infografica

Quanto dura una contrazione

  1. Fase iniziale (latente) 15-30 secondi all’inizio, poi fino a 45

  2. Travaglio attivo 40-70 secondi

  3. Transizione 60-90 secondi

  4. Spinta (periodo espulsivo) 60-90 secondi

Valori tipici della tabella sopra (Cleveland Clinic, HealthLinkBC). Altre fonti danno intervalli un po’ diversi, per esempio 40-60 secondi nel periodo dilatante (Ordine di Brescia e Mantova).

Fase iniziale: da poche ore a qualche giorno

È la fase in cui il collo dell’utero si ammorbidisce, si assottiglia e comincia ad aprirsi. Nei punti nascita italiani si chiama spesso periodo prodromico, nelle linee guida internazionali fase latente. L’NHS, il servizio sanitario britannico, scrive che possono passare molte ore, o anche giorni, prima del travaglio attivo, e che di solito è la fase più lunga. Le contrazioni vanno da appena fastidiose a più dolorose, senza uno schema fisso. L’AUSL di Piacenza aggiunge che possono presentarsi a ritmo regolare per alcune ore, fermarsi e riprendere più tardi, con pause di varia durata. Secondo HealthLinkBC può staccarsi anche il tappo mucoso, con una perdita rosata.

Una durata fissa non c’è. Il Manuale MSD indica in media 8 ore al primo figlio (di solito non più di 20) e 5 ore nelle gravidanze successive (di solito non più di 14); la Cleveland Clinic 6-12 ore. Per la linea guida ACOG del 2024, al primo figlio, una fase latente di oltre 16 ore può considerarsi prolungata (AAFP). L’AOGOI, l’associazione degli ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani, scrive che una fase latente prolungata non è un’indicazione al taglio cesareo.

L’NHS suggerisce per questa fase:

  • mangiare e bere, perché servirà energia quando il travaglio sarà attivo
  • se inizia di notte, restare comoda e rilassata e dormire se riesci
  • se inizia di giorno, restare in piedi e muoverti piano, perché aiuta il bambino a scendere nel bacino e il collo dell’utero ad aprirsi
  • esercizi di respirazione, massaggi, un bagno o una doccia calda per alleviare il dolore

Per il Manuale MSD camminare nel primo stadio può ridurre il dolore e forse accorciare il travaglio di più di un’ora. Se ti presenti in ospedale con contrazioni dolorose prima che il travaglio sia attivo, il NICE, l’ente che in Inghilterra scrive le linee guida sanitarie, ricorda che possono fare male anche senza cambiamenti del collo dell’utero e raccomanda di offrirti sostegno e, se serve, sollievo dal dolore. Cosa aspettarti lo spiega l’articolo sui prodromi del travaglio.

Travaglio attivo: quando inizia e quanto dura

Quando il travaglio diventa attivo dipende dalla linea guida che segue il tuo punto nascita. Le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova lo fanno iniziare per convenzione a circa 3 cm di dilatazione, il NICE a 4 cm, con contrazioni regolari e dilatazione progressiva. Per l’AOGOI e per l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) la fase iniziale arriva fino a 5 cm, per la linea guida ACOG del 2024 fino a 6 cm (AAFP). Quanto si è aperto il collo dell’utero lo verifica l’ostetrica o il medico con una visita vaginale.

La durata dipende anche dal punto da cui si comincia a contare:

  • Manuale MSD, dai 4 cm alla dilatazione completa: in media 5-7 ore al primo figlio e 2-4 ore nelle gravidanze successive.
  • Ospedale di Macerata, periodo dilatante: da 6 ore (se hai già partorito) a 12 ore (primo figlio).
  • Ordine di Brescia e Mantova: al primo figlio la dilatazione avanza in media di 1 cm all’ora, dal secondo di solito più in fretta.
  • NICE, dai 4 cm: i primi travagli durano in media 8 ore e di rado più di 18, i successivi in media 5 ore e di rado più di 12. L’NHS indica 8-18 ore al primo figlio e spesso 5-12 ore al secondo o al terzo.
  • OMS, dai 5 cm: di solito non più di 12 ore al primo figlio e non più di 10 ore nei successivi. Cleveland Clinic, da circa 6 cm: di solito 4-8 ore.

Nel travaglio attivo le contrazioni possono essere così intense da non riuscire né a parlare né a camminare (Cleveland Clinic). Cosa succede in ogni fase lo spiega l’articolo sulle fasi del parto.

Spinta e secondamento: quanto durano le ultime fasi

Il periodo espulsivo va dalla dilatazione completa alla nascita. Il Manuale MSD indica di solito circa 2 ore al primo figlio e circa 1 ora nelle gravidanze successive, con un’ora o più in aggiunta se hai l’epidurale; l’Ospedale di Macerata 1-3 ore. Senza epidurale il NICE si aspetta che la maggior parte dei primi figli nasca entro 3 ore dall’inizio della spinta attiva e i successivi entro 2, e l’NHS dice lo stesso. Per la Cleveland Clinic la spinta è prolungata dopo 3 ore al primo figlio (4 con l’epidurale) e dopo 2 se hai già partorito (3 con l’epidurale). Il Ministero della Salute scrive che di norma il bambino nasce dopo tre-cinque spinte valide.

Il secondamento è l’espulsione della placenta: pochi minuti, fino a 30, per il Manuale MSD; 10-15 minuti per il Ministero della Salute; un’ora al massimo per l’Ospedale di Macerata. L’NHS scrive che con l’iniezione di ossitocina la placenta esce di solito entro 30 minuti dalla nascita, mentre senza può servire fino a un’ora.

Quanto dura il travaglio in tutto?

L’ACOG scrive che il travaglio dura di solito 12-18 ore al primo figlio e 8-10 ore per chi ha già partorito; per il Manuale MSD sono in media 12-18 ore e 6-8 ore; la Cleveland Clinic indica 12-24 ore al primo figlio. Il totale dipende da quando lo si fa iniziare, e non è facile stabilirlo quando la fase iniziale si ferma e riparte; per le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova non esiste una regola valida per tutte.

FaseCollo dell’uteroDurata tipicaFonte
Fase iniziale (latente)fino a 4-5 cmda molte ore a qualche giorno; in media 8 ore al primo figlio, 5 dopoNHS, Manuale MSD
Travaglio attivoda 4 a 10 cmin media 5-7 ore al primo figlio, 2-4 dopoManuale MSD
Periodo espulsivoda 10 cm alla nascitacirca 2 ore al primo figlio, circa 1 dopoManuale MSD
Secondamentodopo la nascitapochi minuti, fino a 30Manuale MSD

Come misurare i tuoi tempi

Per capire a che punto sei, cronometra più contrazioni di seguito: come contare le contrazioni spiega come fare. L’app Contraction Timer misura durata e intervallo al posto tuo e mostra la media dell’ultima ora (come calcola l’app); puoi provare subito il contatore contrazioni online.

Quando chiamare dipende dalla regola del tuo punto nascita: il Policlinico di Milano indica una contrazione ogni 5 minuti, lunga 50-60 secondi, per almeno un’ora, l’AUSL di Piacenza contrazioni dolorose ogni 3-4 minuti. Chiedi la regola del tuo ospedale prima della data presunta del parto; le regole sono a confronto in quando andare in ospedale.

Chiama subito, qualunque cosa mostri il timer, se si rompono le acque, se perdi sangue, se il bambino si muove meno del solito, se hai meno di 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato, se una contrazione dura più di 2 minuti o se hai 6 o più contrazioni in 10 minuti (NHS). Se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere, l’NHS indica di chiamare l’ambulanza: in Italia il numero è il 112 o il 118.

Chiama subito, a prescindere dalle contrazioni

Se riconosci anche solo uno di questi segnali, non aspettare che le contrazioni rientrino in una regola: chiama subito l’ostetrica, il ginecologo o la sala parto, di giorno come di notte. L’elenco segue il servizio sanitario britannico NHS e l’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia; il Policlinico di Milano indica molti degli stessi segnali.

  • Si rompono le acque, anche se non hai ancora contrazioni.
  • Il liquido è colorato o ha un cattivo odore.
  • Hai perdite di sangue dalla vagina. Qualche striatura di sangue nel tappo mucoso può farne parte: se il sangue è di più, chiama.
  • Il bambino si muove meno del solito.
  • Hai un dolore forte e continuo che non passa tra una contrazione e l’altra.
  • Hai la febbre, cioè 38 °C o più.
  • Non hai ancora compiuto 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato.
  • Una contrazione dura più di 2 minuti, oppure hai 6 o più contrazioni in 10 minuti.
  • Non sei sicura o sei preoccupata. Puoi chiamare in qualsiasi momento.

Chiama il 112 o il 118 se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere.

Fonti di questo elenco: NHS: Signs that labour has begun (2023); NHS: Pregnancy symptoms you need to get help for; ACOG: How to tell when labor begins; Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)

Domande frequenti

Quanto dura una contrazione?

Dipende dalla fase. Nella fase iniziale 20-30 secondi per la Cleveland Clinic e 15-30 secondi per HealthLinkBC, che poi indica fino a 45. Nel travaglio attivo 40-70 secondi (Cleveland Clinic), verso la fine 60-90 secondi (HealthLinkBC). Le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova descrivono per il periodo dilatante contrazioni di circa 40-60 secondi, una ogni 5 minuti circa.

Una contrazione può durare 2 minuti?

Verso la fine del travaglio le contrazioni durano di solito 60-90 secondi (HealthLinkBC, Cleveland Clinic). Se una contrazione dura più di 2 minuti, l’NHS chiede di chiamare subito l’ostetrica o il punto nascita. Lo stesso vale con 6 o più contrazioni in 10 minuti.

Quanto dura il travaglio al primo figlio?

Il Manuale MSD e l’ACOG indicano di solito 12-18 ore, la Cleveland Clinic 12-24 ore. Contando dai 4 cm, il NICE parla di 8 ore in media e di rado più di 18. Il totale dipende molto da quando si fa partire il conteggio.

Quanto tempo ci vuole per arrivare a 10 cm di dilatazione?

Per il Manuale MSD la fase attiva, da circa 4 a 10 cm, dura in media 5-7 ore al primo figlio e 2-4 ore nelle gravidanze successive. Le ostetriche dell’Ordine di Brescia e Mantova scrivono che al primo figlio la dilatazione avanza in media di 1 cm all’ora, e dal secondo di solito più in fretta. L’OMS indica che la fase attiva, dai 5 cm, di solito non supera le 12 ore al primo figlio e le 10 ore nei successivi.

Quanto dura la fase iniziale del travaglio?

Può durare molte ore e a volte giorni, e può fermarsi e riprendere (NHS, AUSL di Piacenza). Il Manuale MSD indica in media 8 ore al primo figlio e 5 ore nelle gravidanze successive, di solito non più di 20 e di 14 ore. La Cleveland Clinic parla di 6-12 ore.

Quanto durano le spinte?

Per il Manuale MSD il periodo espulsivo dura di solito circa 2 ore al primo figlio e circa 1 ora nelle gravidanze successive, e può allungarsi di un’ora o più con l’epidurale. Secondo l’NHS al primo figlio la spinta non dovrebbe superare le 3 ore, dopo un parto precedente le 2 ore. L’Ospedale di Macerata indica 1-3 ore.

Fonti

  1. Manuale MSD, versione per i pazienti: Travaglio (2024)
  2. ASUR Marche, Ospedale di Macerata, U.O.C. Ostetricia e Ginecologia: Il travaglio e il parto (senza data)
  3. Ordine Interprovinciale della Professione Ostetrica di Brescia e Mantova: Il travaglio e il parto (senza data)
  4. AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani): Fase latente del primo stadio del travaglio. Le cinque cose da fare (senza data)
  5. Ministero della Salute: Parto (2024)
  6. Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)
  7. AUSL di Piacenza: Quando venire in ospedale (2025)
  8. NICE: Intrapartum care, guideline NG235 (2023, updated 2026)
  9. NHS: The stages of labour and birth (2023)
  10. Cleveland Clinic: Contractions (2024)
  11. Cleveland Clinic: Stages of Labor (2025)
  12. HealthLinkBC (BC Ministry of Health): Baby's Best Chance, Stages of Labour (2024)
  13. ACOG: How to Tell When Labor Begins (FAQ, reviewed 2025)
  14. ACOG: Clinical Practice Guideline No. 8, First and Second Stage Labor Management (January 2024)
  15. AAFP (American Family Physician): Labor Management: Guidelines From the American College of Obstetricians and Gynecologists (2025)
  16. WHO (OMS): Recommendations on intrapartum care for a positive childbirth experience (2018), recommendation on the duration of the first stage, via PAHO BIGG-REC

Questo articolo non sostituisce il parere medico. Nel dubbio, chiama sempre l’ospedale, il ginecologo o l’ostetrica; in caso di emergenza il 112 o il 118.

Quando inizia il travaglio, hai le mani occupate

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