Segnali del parto

Come riconoscere le contrazioni: cosa si sente dall’inizio del travaglio alla spinta

In breve

All’inizio molte donne sentono le contrazioni come dolori mestruali, un mal di schiena sordo o una pressione in basso nel bacino: tutta la pancia si indurisce e poi torna morbida. Con il travaglio le contrazioni diventano regolari, durano circa un minuto e sono così forti che durante una contrazione non riesci a camminare o a parlare; poi il dolore cala fino a sparire (Cleveland Clinic, AUSL di Piacenza). Circa 1 donna su 4 ha un forte dolore nella parte bassa della schiena, che può non calare nemmeno tra una contrazione e l’altra (Cleveland Clinic).

Indice
  1. Come sono le prime contrazioni?
  2. Come sono le contrazioni del travaglio attivo?
  3. Transizione e spinta: cosa si sente alla fine
  4. Come sono le contrazioni di schiena?
  5. Contrazioni vere o contrazioni preparatorie?
  6. Cosa aiuta a sopportare il dolore

La pancia si indurisce e in fondo alla schiena senti un dolore sordo. Nelle ultime settimane, soprattutto al primo figlio, molte donne si chiedono come riconoscere le contrazioni del travaglio, le «doglie» di una volta. Ognuna le vive a modo suo, ma il loro andamento si impara a leggere.

Come sono le prime contrazioni?

Le prime contrazioni somigliano spesso ai dolori mestruali. Il Manuale MSD le descrive come deboli, irregolari e distanziate, e il Ministero della Salute parla di dolori «in basso o alla schiena». Alcune donne avvertono soprattutto un mal di schiena sordo, una pressione in basso nel bacino o un fastidio a cosce, fianchi o pancia (HealthLinkBC, il servizio sanitario della provincia canadese della British Columbia). Per la Cleveland Clinic, centro medico statunitense, le contrazioni dell’inizio danno più che altro un senso di indolenzimento o di pressione.

Durante ogni contrazione l’utero si stringe. Se appoggi una mano sulla pancia la senti diventare dura; quando il muscolo si rilassa, il dolore passa e la pancia torna morbida (NHS, il servizio sanitario britannico). Puoi anche sentire lo stimolo di andare in bagno, perché la testa del bambino preme sull’intestino.

All’inizio le contrazioni sono di solito brevi e irregolari, abbastanza lievi da permetterti di parlare. La Cleveland Clinic indica 20-30 secondi. Secondo HealthLinkBC durano 15-30 secondi all’inizio e poi fino a 45, mentre gli intervalli si accorciano da 10-20 minuti a 5-7 minuti. Questa prima fase può durare ore e a volte giorni (NHS), con pause di varia durata (AUSL di Piacenza). Nei punti nascita italiani la si chiama spesso periodo prodromico: ne parliamo in prodromi del travaglio. I tempi tipici di ogni fase sono in quanto dura il travaglio.

Dal crampo al travaglio si passa per gradi. Secondo la Cleveland Clinic le contrazioni del travaglio possono cominciare come un crampo o una sensazione di pressione e nel giro di qualche ora diventano più forti e più ravvicinate; il Manuale MSD aggiunge che si fanno anche più lunghe. Se invece restano lievi e irregolari, o si calmano quando ti riposi, è più probabile che siano contrazioni preparatorie. Altri segnali precoci, come la perdita del tappo mucoso o le feci più morbide, sono descritti in sintomi di inizio travaglio.

Infografica

Come cambiano le contrazioni durante il travaglio

  • All’inizio

    Come dolori mestruali

    • mal di schiena sordo o pressione in basso nel bacino
    • tutta la pancia si indurisce, poi torna morbida
  • Con il travaglio

    Regolari e forti

    • arrivano a intervalli regolari
    • durano circa un minuto
    • troppo forti per camminare o parlare
    • poi il dolore cala fino a sparire
  • Circa 1 donna su 4

    Contrazioni di schiena

    • forte dolore nella parte bassa della schiena
    • può non calare tra una contrazione e l’altra
Riassunto dal testo; le fonti sono elencate in fondo all’articolo.

Come sono le contrazioni del travaglio attivo?

Quando il travaglio entra nel vivo, le contrazioni cambiano. La Cleveland Clinic raccoglie come le descrivono le donne:

  • dolori mestruali molto forti e intensi
  • un’onda di tensione che parte dalla sommità dell’utero e scende verso il basso
  • una sensazione di stretta o di spinta su tutta la pancia

Il dolore può arrivare alla parte bassa della schiena e alle cosce. Altre donne lo sentono prima nella schiena, da dove gira verso la pancia e scende lungo le cosce (healthdirect, il portale sanitario australiano).

Ogni contrazione comincia piano, arriva a un picco e poi si spegne (AUSL di Piacenza, NHS inform, il portale sanitario scozzese), e tra l’una e l’altra potresti non sentire quasi dolore (NHS inform). Nel travaglio attivo le contrazioni durano in genere 40-70 secondi e arrivano ogni 3-5 minuti (Cleveland Clinic). L’AUSL di Piacenza considera iniziato il travaglio quando le contrazioni sono almeno 3 in 10 minuti, durano circa 60 secondi e sono così forti che durante la contrazione non riesci facilmente a parlare o a distrarti. Nel periodo dilatante, scrive l’Ospedale di Macerata, il dolore è più intenso verso la schiena e si sente una pressione verso il basso.

Potresti chiuderti in te stessa. Tra le cose che si possono provare nel travaglio attivo, HealthLinkBC cita la concentrazione silenziosa su di te e sul travaglio e il dubbio di riuscire a sopportare le contrazioni.

Quanto fanno male dipende molto dalla persona. NHS inform scrive che le contrazioni possono ricordare i dolori mestruali o essere molto più dolorose, e che l’intensità cambia molto da una donna all’altra. L’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia, aggiunge che il tuo travaglio può essere diverso da quello di tua madre, di tua sorella o di un’amica, e perfino da un figlio all’altro.

Quando andare in ospedale dipende dalla regola del tuo punto nascita: il Policlinico di Milano, per esempio, indica una contrazione ogni 5 minuti, di 50-60 secondi, per almeno un’ora. Chiedila ben prima della data presunta del parto; in contrazioni: quando andare in ospedale trovi le regole a confronto.

Transizione e spinta: cosa si sente alla fine

Gli ultimi centimetri della dilatazione, da circa 7-8 a 10 cm, sono quelli che HealthLinkBC chiama fase di transizione. Le contrazioni arrivano ogni 2-3 minuti e durano 60-90 secondi. HealthLinkBC elenca anche cosa potresti sentire:

  • una pressione verso il sedere
  • braccia e gambe che tremano, crampi alle gambe
  • vampate di caldo o di freddo, sudore sul viso
  • nausea o vomito
  • momenti di panico, confusione o irritabilità

Le fonti italiane descrivono la transizione in un altro modo: una pausa che può esserci tra la fine della dilatazione e le spinte, in cui gli intervalli tra le contrazioni si allungano e c’è tempo per riposare (Ospedale di Macerata), finché non arriva il premito, cioè la voglia di spingere (Ordine delle ostetriche di Brescia e Mantova).

A dilatazione completa arriva spesso un forte bisogno di spingere, simile allo stimolo di andare di corpo (HealthLinkBC). L’Ospedale di Macerata descrive la sensazione di dover andare in bagno e di dover spingere, perché il bambino preme verso il basso, e un forte bruciore quando la testa sta per uscire; HealthLinkBC parla di bruciore e di una sensazione di lacerazione. Anche le contrazioni della spinta sono potenti, arrivano ogni 2-3 minuti e durano 60-90 secondi (HealthLinkBC). Cosa succede in ogni fase lo spiega l’articolo sulle fasi del parto.

Come sono le contrazioni di schiena?

Si parla di contrazioni di schiena quando durante il travaglio compare un dolore intenso nella parte bassa della schiena, che peggiora con ogni contrazione e può non calare nemmeno tra l’una e l’altra. Circa 1 donna su 4 riferisce un forte dolore lombare durante il travaglio (Cleveland Clinic).

Di solito comincia nel travaglio attivo, intorno ai 6 cm, ma a volte anche prima, e può accompagnarsi a spasmi muscolari che si irradiano ai fianchi. Secondo la Cleveland Clinic dipende dalla posizione del bambino: nella posizione occipito-posteriore la parte posteriore della sua testa preme sulla parte bassa della colonna e sul coccige. Per te le contrazioni di schiena possono essere molto faticose, ma al bambino non fanno male.

Cosa può aiutare, secondo la Cleveland Clinic:

  • appoggiarti in avanti su un piano stabile, sederti a cavalcioni di una sedia, camminare o accovacciarti
  • molleggiare o far ruotare il bacino su una palla da parto
  • una contropressione sulla parte bassa della schiena, facendo rotolare una bottiglia d’acqua o delle palline da tennis, da sola o con il partner
  • un bagno caldo o il getto della doccia sulla parte bassa della schiena, oppure un impacco caldo o freddo, mai direttamente sulla pelle
  • chiedere all’ostetrica o al medico della TENS, delle iniezioni di acqua sterile, degli antidolorifici o dell’epidurale

L’AUSL di Piacenza suggerisce anche di metterti a quattro zampe e dondolare, e di usare una borsa dell’acqua calda o dei teli caldi alla base della schiena.

Contrazioni vere o contrazioni preparatorie?

Le contrazioni preparatorie, o di Braxton Hicks, possono somigliare a quelle vere, e secondo l’ACOG a volte fanno anche molto male. A distinguerle è il loro andamento nel tempo, come mostra questo confronto basato su ACOG e Cleveland Clinic:

Contrazioni preparatorieContrazioni del travaglio
RitmoIrregolari, senza uno schemaRegolari, sempre più ravvicinate
DurataSpesso 20-40 secondiSpesso 30-70 secondi, sempre più lunghe
IntensitàDeboli, oppure forti all’inizio e poi più deboliSempre più forti
Riposo, camminata, cambio di posizionePossono calare o fermarsiContinuano
Dove si sentonoDi solito solo davantiDi solito partono dalla schiena e arrivano davanti

Se non sei sicura, cronometra le contrazioni, anche su un diario delle contrazioni di carta, e osserva se continuano mentre ti riposi e bevi acqua. Secondo l’ACOG, se con il riposo e l’acqua spariscono, non erano contrazioni del travaglio; a volte solo una visita vaginale mostra se il collo dell’utero si sta modificando. Più dettagli in contrazioni di Braxton Hicks.

Cosa aiuta a sopportare il dolore

NHS inform suggerisce alcune cose da fare quando senti arrivare una contrazione. Rilassa spalle, viso e mani. Tieni il respiro lento e tranquillo, concentrandoti sull’espirazione. Fai oscillare il bacino, emetti i suoni che ti aiutano e non opporti alla contrazione: crescerà, arriverà al picco e poi svanirà. Chi ti accompagna può massaggiarti piano la schiena, tenerti la mano per aiutarti a mantenere il ritmo o respirare con te.

L’AUSL di Piacenza propone un ritmo preciso: all’inizio della contrazione inspira lentamente e profondamente dal naso, trattieni il fiato un paio di secondi ed espira dalla bocca, rilassando i muscoli del viso e del corpo.

All’inizio del travaglio l’NHS suggerisce anche di:

  • camminare o muoverti
  • bere, per esempio bevande isotoniche per sportivi
  • fare uno spuntino
  • fare un bagno caldo

Il portale australiano healthdirect aggiunge il calore di una borsa calda (attenta a non scottarti), la palla da parto, la posizione accovacciata e i massaggi. Il bagno caldo, la doccia o la piscina li indica solo finché le acque non si sono rotte.

L’app Contraction Timer ha un esercizio di respirazione guidata: inspiri dal naso ed espiri a lungo, con la vibrazione se la vuoi. Il suo contatore, gratis anche online, registra durata e intervallo di ogni contrazione. Puoi provarli prima che inizi il travaglio.

Se non basta, l’ostetrica o il medico possono darti dei farmaci contro il dolore: healthdirect cita il protossido d’azoto con ossigeno da inalare, la morfina e l’analgesia epidurale.

Chiama subito, a prescindere dalle contrazioni

Se riconosci anche solo uno di questi segnali, non aspettare che le contrazioni rientrino in una regola: chiama subito l’ostetrica, il ginecologo o la sala parto, di giorno come di notte. L’elenco segue il servizio sanitario britannico NHS e l’ACOG, la società statunitense di ostetricia e ginecologia; il Policlinico di Milano indica molti degli stessi segnali.

  • Si rompono le acque, anche se non hai ancora contrazioni.
  • Il liquido è colorato o ha un cattivo odore.
  • Hai perdite di sangue dalla vagina. Qualche striatura di sangue nel tappo mucoso può farne parte: se il sangue è di più, chiama.
  • Il bambino si muove meno del solito.
  • Hai un dolore forte e continuo che non passa tra una contrazione e l’altra.
  • Hai la febbre, cioè 38 °C o più.
  • Non hai ancora compiuto 37 settimane e pensi che il travaglio sia iniziato.
  • Una contrazione dura più di 2 minuti, oppure hai 6 o più contrazioni in 10 minuti.
  • Non sei sicura o sei preoccupata. Puoi chiamare in qualsiasi momento.

Chiama il 112 o il 118 se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere.

Fonti di questo elenco: NHS: Signs that labour has begun (2023); NHS: Pregnancy symptoms you need to get help for; ACOG: How to tell when labor begins; Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)

Domande frequenti

Come faccio a capire se ho le contrazioni?

Durante una contrazione tutta la pancia si indurisce, poi torna morbida. All’inizio può sembrare un dolore mestruale, quindi la sensazione da sola spesso non basta: le contrazioni del travaglio, nel giro di qualche ora, diventano più forti e più ravvicinate (Cleveland Clinic). Se con il riposo e un po’ d’acqua spariscono, non sono contrazioni del travaglio (ACOG).

Dove fa male quando iniziano le contrazioni?

Il Ministero della Salute parla di dolori in basso o alla schiena. Le contrazioni si possono sentire in basso nella pancia, come un forte dolore mestruale, nella parte bassa della schiena o nelle cosce; a volte il dolore parte dalla schiena, gira verso la pancia e scende lungo le cosce (healthdirect). HealthLinkBC cita anche una pressione nel bacino e un fastidio ai fianchi.

Le contrazioni danno la sensazione di dover andare in bagno?

Può succedere. All’inizio la testa del bambino preme sull’intestino e puoi sentire lo stimolo di andare in bagno (NHS); HealthLinkBC cita anche la diarrea. A dilatazione completa, la sensazione di dover andare in bagno e di dover spingere segna l’inizio del periodo espulsivo (Ospedale di Macerata). Se senti un forte bisogno di spingere e pensi che il bambino stia per nascere, chiama il 112 o il 118.

È il bambino che si muove o è una contrazione?

Durante una contrazione tutta la pancia si indurisce e fa male, poi torna morbida. Se invece è dura una zona sola e intorno la pancia resta morbida, probabilmente è il sederino o un arto del bambino che preme (Cleveland Clinic). Se il bambino si muove meno del solito, chiama subito l’ostetrica o la sala parto (NHS).

Come sono le contrazioni di schiena?

Sono un dolore intenso nella parte bassa della schiena che peggiora con ogni contrazione e può non calare nelle pause. Lo riferisce circa 1 donna su 4; secondo la Cleveland Clinic dipende dalla posizione del bambino, con la parte posteriore della testa che preme sulla colonna e sul coccige.

Si riesce a dormire con le prime contrazioni?

Se sono ancora lievi, vale la pena provarci. Per la fase iniziale HealthLinkBC consiglia di continuare con le solite attività, fare una passeggiata oppure dormire o riposare, e di mangiare qualcosa di leggero e bere. Anche l’Ospedale di Macerata, per il periodo prodromico, consiglia di riposare, dormire e fare pasti frequenti ma leggeri.

Fonti

  1. Ministero della Salute: Parto (2024)
  2. Manuale MSD, versione per i pazienti: Travaglio (2024)
  3. AUSL di Piacenza: Quando venire in ospedale (2025)
  4. Policlinico di Milano, Mangiagalli Center: Quando andare in Ospedale (2024)
  5. ASUR Marche, Ospedale di Macerata, U.O.C. Ostetricia e Ginecologia: Il travaglio e il parto (senza data)
  6. Ordine Interprovinciale della Professione Ostetrica di Brescia e Mantova: Il travaglio e il parto (senza data)
  7. ACOG: How to Tell When Labor Begins (FAQ, reviewed 2025)
  8. Cleveland Clinic: Contractions (2024)
  9. Cleveland Clinic: Back Labor (2024)
  10. NHS: Signs that labour has begun (2023)
  11. NHS inform (Public Health Scotland): Contractions, Ready Steady Baby (2025)
  12. HealthLinkBC (BC Ministry of Health): Baby's Best Chance, Stages of Labour (2024)
  13. healthdirect Australia: Giving birth: contractions (2025)

Questo articolo non sostituisce il parere medico. Nel dubbio, chiama sempre l’ospedale, il ginecologo o l’ostetrica; in caso di emergenza il 112 o il 118.

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